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CEA Selva di Castelfidardo
Sito web: www.fondazioneferretti.org
Soggetto gestore: FONDAZIONE DUCA ROBERTO FERRETTI
Responsabile del centro: Presidente Eugenio Paoloni
Indirizzo e Contatti
Sede: Via della Battaglia, 52 – 60022 Castelfidardo (AN)
Tel /Fax: (+39) 071-780156 / (+39) 071-780156
Mail: info@fondazioneferretti.org
Facebook: http://it-it.facebook.com/pages/FONDAZIONE-DUCA-ROBERTO-FERRETTI-DI-CASTELFERRETTO/125072924187264
L'Ambiente
Il C.E.A. è situato nel Sito Natura 2000 denominato “Selva di Castelfidardo”, bosco riconosciuto anche come Area Floristica protetta regionale, che ricopre il versante nord del rilievo collinare detto Colle di Monte Oro, compreso tra 15-20 m di quota dalle pendici basali e 122 m. del tratto più elevato, dista circa 5 km dal centro abitato di Castelfidardo, 4 Km dal Mare Adriatico e 8 Km dal Parco del Monte Conero. Il paesaggio intorno al CEA è caratterizzato dalla la vallata tra i fiumi Aspio e Musone, territorio sottoposto al vincolo paesaggistico (Legge n. 1497/39), al fine di non alterare le caratteristiche del paesaggio rurale legato alla memoria della storica e famosa Battaglia di Castelfidardo, del 18 settembre 1860 per l’Unità d’Italia. Dal punto di vista culturale nella zona restano interessanti testimonianze storiche dell’evento risorgimentale: l’area della Battaglia di Castelfidardo è caratterizzata infatti, dalla Selva, dal Sacrario-Ossario dei caduti della Battaglia, dal Monumento Nazionale delle Marche “Ai vittoriosi di Castelfidardo” e dal Museo del Risorgimento.

Attività didattiche, turistiche ed altri servizi
- Visite guidate
- Escursioni
- Lezioni in aula
- Campi estivi/invernali
- Formazione
- Informazione turistico-ambientali
Strutture disponibil
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Naturalisticamente nel territorio si rileva la presenza della Selva che è un bosco relitto di circa 38 ettari caratterizzato dalle caducifoglie roverella, cerro, orniello, carpinella, carpino bianco, farnia e rovere, che si associano a seconda delle condizioni ecologiche (esposizione, pendenza, tipo di substrato, ecc.), in più fitocenosi, di cui la più caratterizzante è il “rubio-carpineto”, fitocenosi affine ai “querco- carpineti” che un tempo ricoprivano la Pianura Padana e dai quali differisce per la presenza di specie mediterranee. Nella Selva sono presenti anche piccoli impianti di conifere, mentre qua e là orlano il bosco relitto le esotiche naturalizzate robinia, ailanto, marruca e maclura. In tali ambienti è possibile osservare varie specie di uccelli, come corvidi (ghiandaia, gazza e cornacchia), strigiformi (predatori notturni), columbidi (colombaccio), coraciformi (gruccione e upupa), passeriformi (capinera, cince, luì, pettirosso e cardellino) e sturnidi (storno); tra i mammiferi, riccio, talpa, moscardino, ghiro, topo selvatico, volpe, tasso, istrice e scoiattolo; tra gli anfibi, rane, rospi (anuri), tritone crestato e comune (urodeli); tra i rettili, biacco, biscia dal collare, saettone e orbettino. |
Museo;
- Centro visite;
- Sentiero natura;
- Sala conferenze;
- Biblioteca;
- Laboratorio;
Ulteriori servizi
- Vendita prodotti agricoli;
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