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Viabilità, infrastrutture, intermodabilità e logistica

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INFRASTRUTTURE NELLE MARCHE

Le Marche sono, morfologicamente, costituite da una fascia litoranea continua e pianeggiante di circa 170 km. sulla quale si sono storicamente sviluppati i maggiori insediamenti urbani e che, fatta eccezione per brevi tratti, si presenta oggi come una città lineare, e da una serie di valli trasversali (est-ovest) che partendo dalla catena degli Appennini si innestano sulla fascia litoranea, lungo le quali si è sviluppata, anche se in maniera meno accentuata, l’urbanizzazione residenziale e produttiva.
In queste aree, che presentano una tipica conformazione “a pettine”, sono state localizzate le principali infrastrutture di trasporto di interesse nazionale ed interregionale sia lineari, strade e ferrovie, che puntuali, porto, aeroporto, interporto, ecc.
Dal punto di vista meramente quantitativo, la dotazione infrastrutturale della regione in termini di rete stradale (statale e provinciale) ed autostradale è di 6504 km, rapportata alla superficie territoriale (67,10km/100kmq) ed agli abitanti serviti (42,82km/10.000ab) è sempre superiore alla media italiana (rispettivamente 58,20km/100kmq. e 29,99km/10.000ab).
Anche la dotazione ferroviaria di 400,7 km, complessivamente intesa, è sulla media nazionale per estensione di territorio e popolazione.
Dunque le disfunzioni riscontrate in tutte le analisi economico-territoriali vanno imputate non alla quantità, ma alla qualità delle infrastrutture esistenti ed alla necessità di raggiungere uno standard ottimale per consentire al nostro territorio di competere alla pari nel mercato globale.
Il confronto fra i Sistemi Locali del Lavoro nelle regioni italiane, condotto da Isfort nel 2004, aveva verificato che se le Marche erano al primo posto nella graduatoria nazionale per concentrazione manifatturiera con ben 13 SLL nei primi 50, neppure uno di questi Sistemi rientrava tra i primi 50 per l'indice di accessibilità infrastrutturale.
La Regione, mantiene la funzione di programmazione degli interventi, riferiti sia agli operatori nazionale (Anas spa ed al concessionario autostradale Autostrade per l’Italia spa) per ciò che concerne la rete stradale e autostradale nazionale e sia alla rete interna delle Marche, che appartiene tutta ai Comuni ed alle Province.
Con DGR n. 495 del 8/4/2003, sono state approvate le “Prime linee programmatiche ed i criteri di priorità per la formazione del Programma attuativo 2001-2003” al fine di definire finalità ed entità di investimenti da assegnare alle Province per interventi sulla viabilità, nella fase di prima attuazione del D.Lgs. 112/98 attinente il trasferimento delle ex-strade statali e delle relative risorse finanziarie.
Successivamente il Consiglio Regionale, con la Deliberazione amministrativa n° 19 del 20.06.2006, ha modificato ed adeguato il quadro programmatico della viabilità nazionale e di quella di interesse regionale e su quest’ultima sono state concentrate le risorse trasferite dallo Stato alla Regione.

La rete della viabilità
La rete viaria di interesse regionale è ormai definita e consolidata nella sua connotazione generale ai vari livelli di pianificazione. Essa è costituita da una rete principale di livello nazionale ed una di livello regionale/interprovinciale.
La rete principale è costituita da strade ed autostrade nazionali che si sviluppano longitudinalmente lungo la costa (SS 16 e sue varianti, autostrada A14) e trasversalmente lungo le principali valli (E78 Fano-Grosseto; SS 76 Vallesina Ancona-Perugia; SS 77 Val di Chienti Civitanova-Foligno; SS 4 Salaria, Porto d’Ascoli-Rieti-Roma).
La necessità si ricomprendere nella rete viaria di interesse regionale anche la rete nazionale deriva dalla volontà di affermare una puntuale competenza della Regione nelle scelte che l’Anas e il concessionario autostradale andranno ad operare ed è testimoniata dai ripetuti investimenti che la Regione ha sostenuto e continua a sostenere per completare tali infrastrutture.
La rete principale si connette con il resto della rete viaria nazionale attraverso l’autostrada A14, l’autostrada A24 Teramo-L’Aquila-Roma, la E45, Civitavecchia-Orte-Mestre, la Strada Statale 16 Adriatica e le trasversali già citate.
Tutte le strade appartenenti a tale rete sono progettate/realizzate a due carreggiate e quattro corsie fatta eccezione per la SS16 e per il tratto Ascoli Piceno-confine regionale della SS 4 Salaria che rimane ad una carreggiata e due corsie.
Nonostante i grandi passi in avanti compiuti negli ultimi dieci anni, la rete a quattro corsie risulta a tutt’oggi solo parzialmente realizzata a causa della scelta effettuata nel passato di procedere negli appalti per lotti funzionali sempre sulle quattro trasversali, senza mai puntare alla realizzazione totale di almeno una delle arterie trasversali.
Il risultato è che mancano ad oggi tratti della E78 da S.Stefano di Gaifa fino alla galleria della Guinza, al confine regionale; parimenti mancano tratti in tutto il territorio umbro e parte anche in Toscana. E’ stata assunta la decisione, con accordo tra le tre Regioni interessate (Marche, Umbria e Toscana) ed il Ministero delle Infrastrutture, di verificare la possibilità di realizzare in Project Financing il tratto mancante della E78 da Arezzo a Fano, prevedendo quindi l’intervento di capitale privato per i completamenti con la conseguente introduzione del pagamento del pedaggio sull’intera tratta.
Nel tratto marchigiano della SS 76 Vallesina sono in corso di realizzazione da parte della Quadrilatero due lotti: Serra S.Quirico-Albacina e Cancelli-Fossato di Vico; in Umbria si va completando la prosecuzione sulla SS 318 Valfabbrica-Perugia a quattro corsie.
Per la SS 77 Val di Chienti è in corso di realizzazione da parte della  il tratto Muccia-Colfiorito, mentre sono stati di recente completati ed aperti al traffico i lavori nel tratto Sfercia-Pontelatrave (dall’Anas) e Pontelatrave-Muccia (dalla Quadrilatero); è in corso di esecuzione anche il tratto in territorio umbro fino a Foligno.
Per quanto riguarda la SS76/SS 318 e la SS77 queste sono in corso di realizzazione dalla Quadrilatero Marche-Umbria s.p.a. che ha già appaltato i due maxi-lotti ai Contraenti Generali, e vedono la copertura finanziaria di entrambe le direttrici.
Anche il miglioramento funzionale della SS 4 Salaria, sebbene previsto ad una carreggiata e due corsie, non è stato ancora completato nel tratto di Acquasanta Terme –Trisungo, ed è affidato ai finanziamenti derivanti dal Piano Quinquennale ANAS, che prevede anche la realizzazione di un lotto del raddoppio della SS16, variante di Ancona.
Autostrade per l’Italia s.p.a. ha affidato i lavori dei lotti funzionali che vanno dal confine regionale a nord fino a Porto Sant’Elpidio per la realizzazione della terza corsia dell’A14.
Per la realizzazione della cd. “Uscita ad ovest” dal porto di Ancona e suo collegamento con la A14, opera ritenuta ormai indispensabile per un rilancio dello scalo dorico nel settore del trasporto marittimo, l’ANAS s.p.a. ha in corso la seconda fase della procedura ai fini del compimento del Project Financing.

 
Rete viaria nazionale

 Autostrada A14

 SS 16 “Adriatica”

 E-78, Fano-Grosseto

 Viabilità del “Quadrilatero Marche-Umbria”

 SS 4 “Salaria”

Nodo viario di Ancona (Collegamento stradale tra il Porto e la grande viabilità – Uscita Ovest)

Rete viaria regionale
La rete viaria nazionale viene completata con una serie di strade, definite di interesse regionale, che consentono la messa a rete del sistema infrastrutturale nel suo complesso. La connotazione della rete deriva sia dalla morfologia del territorio interessato sia dalla localizzazione degli insediamenti produttivi e residenziali, nonché dalla necessità di tutelare e salvaguardare l’ambiente.
Le strade regionali, sulle quali saranno concentrati gli investimenti della Regione, sono costituite da assi vallivi ed assi intervallivi: per i primi si prevedono interventi per la realizzazione di varianti urbane, varianti di versante e messa a norma della sezione stradale; per i secondi si prevedono interventi in sede o in variante di tracciato, con messa a norma della sezione stradale.
Nella costruzione della rete, pertanto, mentre si conferma la continuità lungo gli assi vallivi trasversali, non si ritiene necessario puntare sulla continuità delle relazioni intervallive sui nodi.
L’obiettivo è quello di realizzare una completa rete viaria stradale di tipo “C” (una carreggiata e due corsie), che esclude l’attraversamento dei centri urbani principali, ma li collega, tra di loro e con la rete nazionale, attraverso le direttrici longitudinali del Corridoio Adriatico, le trasversali vallive est-ovest ed i percorsi intervallivi interni che formano due itinerari distinti: uno medio-collinare ed uno pedemontano.
La realizzazione di tali itinerari sarà cofinanziata dalla regione attraverso i fondi statali ex D.Lgs. 112/98, avendo cura di proporre programmi triennali con aggiornamenti annuali relativi a stralci funzionali di opere dotate di progettazione definitiva.
Ai percorsi intervallivi sopra citati, se ne aggiunge un terzo, richiesto dalle Province di Macerata ed Ancona che si posiziona nella bassa collina più prossima alla costa dove sono localizzati numerosi insediamenti produttivi.

 Trasversali vallive
 Percorsi intervallivi (Pedemontana e Mezzina)

INFRASTRUTTURE NELLA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA

 Intese: IIP e IGQ
 Accordi di Programma 

Struttura:  Posizione di funzione Grandi infrastrutture di comunicazione, viabilità e demanio idrico
funzione.risorseidricheporti@regione.marche.it
   
Dirigente:  giorgio.occhipinti@regione.marche.it 
Referenti:  marina.marcozzi@regione.marche.it
  cinzia.montironi@regione.marche.it
  michela.ferroni@regione.marche.it
  andrea.bartoli@regione.marche.it