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Relazione paesaggistica - Accordo di cui all'art. 3 DPCM 12 dicembre 2005

Il DPCM 12/12/2005 prevede all’art.3 che le Regioni possono integrare o introdurre semplificazioni ai criteri di redazione della relazione paeesaggistica, previo accordo con la Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La Regione Marche e la Direzione Regionale del MIBAC, attraverso un iter caratterizzato dall’attivazione presso la P.F. Informazioni territoriali e Beni paesaggistici, di uno specifico tavolo tecnico composto da Regione - Direzione Regionale del MIBAC - rappresentanti dell’UPI-UNCEM-ANCI e dalla successiva approvazione dello “schema di accordo” da parte della Giunta (DGR n.762 del 16/07/07) sono pervenute alla firma dell’accordo in oggetto in data 19/12/07.

A partire dal 15 MARZO 2008 gli Enti Locali, nel verificare la documentazione allegata alla richiesta di autorizzazione paesaggistica, dovranno attenersi a quanto previsto dall’accordo siglato tra Regione Marche e Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

I contenuti dell’accordo riguardano sostanzialmente:

- l’elenco degli interventi “in grado di alterare complessivamente lo stato dei luoghi” per i quali risulta necessaria la presentazione della domanda di autorizzazione paesaggistica; tali interventi sono stati suddivisi in tre raggruppamenti in funzione della loro entità, utilizzando nella descrizione le definizioni ricorrenti nell’attuale normativa edilizio-urbanistica nazionale e regionale;

- l’estensione dell’uso della “scheda-tipo” prevista dal D.P.C.M. 12.12.2005 per gli “interventi minori”, anche agli interventi più significativi, in quanto ritenuta un’utile “lista di controllo” per organizzare la relazione paesaggistica e la documentazione a corredo delle istanze di autorizzazione;

- l’adeguamento della stessa“scheda tipo” alla normativa in materia paesaggistica vigente nelle Marche, e la rimodulazione secondo la struttura della “lista di controllo”, delle note esplicative riportate nell’allegato del DPCM citato per la predisposizione della documentazione necessaria a valutare la compatibilità paesaggistica dell’opera, in funzione dell’entità e la complessità delle varie tipologie di interventi;

- l’utilizzo delle “schede tipo” da parte degli Enti Locali non potranno essere effettuate modificazioni salvo quelle relative all’introduzione di ulteriori elementi conoscitivi legati alla specificità dei vincoli insistenti nei singoli territori o anche a particolarità derivanti dalla strumentazione urbanistica provinciale e comunale.