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PPAR - Piano Paesistico Ambientale Regionale

Il PPAR delle Marche, approvato con D.A.C.R. n. 197 del 3 novembre 1989, si configura come un piano territoriale, riferito cioè all’intero territorio della regione e non soltanto ad aree di particolare pregio .
L’obiettivo del PPAR è quello «di procedere a una politica di tutela del paesaggio coniugando le diverse definizioni di paesaggio immagine, paesaggio geografico, paesaggio ecologico in una nozione unitaria di paesaggio-ambiente che renda complementari e interdipendenti tali diverse definizioni».
Per raggiungere questo obiettivo il PPAR elabora una descrizione dell’intero territorio regionale visto come:

- insieme di “sottosistemi tematici” (geologico-geomorfologico-idrogeologico; botanico-vegetazionale; e storico-culturale): per ognuno, vengono evidenziati condizioni di rischio, obiettivi e indirizzi della tutela;

- insieme di “sottosistemi territoriali”, distinti per diverso valore: dalle aree A (aree eccezionali), passando per le aree B e C (unità di paesaggio di alto valore o che esprimono qualità diffusa), aree D (resto del territorio) e aree V (aree ad alta percettività visuale);

- insieme di “categorie costitutive del paesaggio”, insieme, cioè, degli elementi-base del paesaggio che vengono riferiti ai tre sottosistemi tematici (es. le categorie della struttura geomorfologica sono le emergenze geologiche,geomorfologiche, idrogeologiche, i corsi d’acqua, i crinali, i versanti, i litorali marini; le categorie del patrimonio botanico-vegetazionale sono le Aree floristiche, le foreste demaniali e i boschi, i pascoli, le zone umide, gli elementi diffusi del paesaggio agrario; le categorie del patrimonio storico-culturale sono il paesaggio agrario di interesse storico-ambientale, i centri e nuclei storici, gli edifici e manufatti storici, le zone archeologiche e le strade consolari, i luoghi di memoria storica, i punti e le strade panoramiche). Il Piano riconosce ambiti di tutela associati alle categorie costitutive del paesaggio ai quali applicare, a seconda dei casi, una tutela integrale o una tutela orientata.


 Schema concettuale del piano 


Processo di attuazione
Compito dei PRG comunali, nel processo di adeguamento al PPAR, è quello di definire con uno sguardo più ravvicinato gli ambiti definitivi di tutela, eventualmente variandone il livello. In questo senso il PPAR tutela i beni individuati attraverso le “prescrizioni di base” che sono suddivise in “transitorie” (valgono a partire dall’approvazione del PPAR e cessano l’effetto quando il piano regolatore avrà concluso il processo di adeguamento) e in “permanenti” (intese come “soglia minima ed inderogabile anche in sede di adeguamento degli strumenti urbanistici generali”).

 

PTC Province

Attraverso i collegamenti alle pagine WEB delle Province è possibile la consultazione degli elaborati cartografici e le NTA dei Piani Territoriali di Coordinamento di cui all’art.25  della Legge Urbanistica Regionale (LR n.34/92)

Provincia di Ancona 

Provincia di Pesaro-Urbino 

Provincia di Macerata 

Provincia di Ascoli Piceno 

Sistemi Informativi Territoriali dei Comuni

Attraverso i collegamenti ai seguenti Sistemi Informativi Territoriali è possibile consultare on-line le previsioni dei PRG adeguati al PPAR, l’assetto delle tutele paesistico-ambientali, nonché altre informazioni riguardanti ad esempio le attività inerenti  lo “Sportello Unico per le Attività Produttive – SUAP”.
L’elenco non esaustivo, viene periodicamente aggiornato.

Comunità Montana Alto Medio Metauro  
Comunità Montana Catria e Cesano
Comunità Montana del Catria-Nerone  
Consorzio Intercomunale Servizi Vallesina
Unione Comuni Pian del Bruscolo
Comune di Pesaro  
Comune di Fabriano  
Comune di Macerata  
Comune di Jesi  
Comune di Arcevia  
Comune di Mondolfo  
Comune di Ostra  
Comune di Castelfidardo