Nell’ambito delle attività di osservazione del paesaggio, anche a supporto delle attività di revisione del piano paesistico ambientale regionale, la Regione Marche, attraverso un bando ha commissionato una campagna fotografica, sul tema dei paesaggi ordinari, a un gruppo di fotografi coordinati da Guido Guidi.
Il lavoro ha prodotto un filmato e oltre 500 foto che descrivono, attraverso l’occhio di Guido Guidi e dei suoi collaboratori, i paesaggi marchigiani della vita quotidiana. I paesaggi cioè che i marchigiani costruiscono con le loro azioni quotidiane, a volte definiti attraverso singoli particolari e oggetti ( un cartello pubblicitario piuttosto che una balaustra di recinzione che si apre sulla campagna), a volte descritti da parti di città e da tessuti urbani estesi (i retro delle città della costa viste dalla ferrovia litoranea, oppure i capannoni e le case viste delle strade di fondovalle).
Nel filmato alcune frasi dell’intervista a Guido Guidi sono particolarmente significative e utili per capire la sua narrazione: “ cercare quelle tracce che rendessero evidente la sostanza senza forzare mai la mano. ” e più avanti “quello che intendo quando fotografo un oggetto non è quello di trasformarlo in qualcos’altro, farlo diventare una metafora… semplicemente cerco di ripulirlo, di ritrovarlo nella sua essenza ..una logica molto semplice di appropriazione, quasi fisica, dell’oggetto in una continua analisi processuale degli elementi costitutivi del paesaggio.”